Il giglio, lo stemma di Firenze

Lo stemma di Firenze, un giglio rosso in campo bianco, chiamato giglio bottonato è il simbolo del capoluogo fiorentino fin dall’XI secolo. Diverse leggende raccontano l’antico connubio giglio-Firenze.

Si dice ad esempio che Florentia venne fondata dai romani nel 59 a.C nel periodo delle celebrazioni per l’arrivo della primavera, oppure anche che il nome derivi dal proconsole Fiorino ritenuto tra i fondatori della città, oppure ancora dal fatto che gigli e iris siano fiori molto comuni nelle campagne fiorentine.

Lo stemma di Firenze in realtà non è sempre stato quello attuale: un tempo i colori erano invertiti, un giglio bianco in campo rosso. La nascita del simbolo che ancora oggi campeggia nei luoghi istituzionali della città, è dell’epoca delle lotte tra i Guelfi e i Ghibellini. Questi ultimi, esiliati da Firenze, continuavano imperterriti a mostrare il simbolo del giglio bianco in campo rosso, così i Guelfi decisero di invertire i colori che sono rimasti tali fino a oggi. Quando Napoleone all’inizio del 1800 tentò di cambiare il simbolo della città con un giglio su un prato verde e sfondo argento, la reazione popolare fu tale che il Bonaparte ritirò il decreto e il simbolo rimase intonso.

Per onorare lo Stemma di Firenze, esiste un bellissimo giardino, il Giardino dell’Iris, un’area verde a cui si accede da Piazzale Michelangelo. Il giardino è proprietà di un’associazione privata, la Società italiana dell’Iris, il cui scopo statutario è la promozione del fiore, la sua coltivazione e conservazione, ma anche lo studio di diverse e nuove varietà. In particolare l’associazione promuove tutti gli anni un concorso internazionale: vince chi riesce a realizzare una specie di iris coltivabile che più si avvicina al rosso scarlatto del giglio dello stemma di Firenze.

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