Guida alle Chiese di Firenze tra aneddoti e segreti

Structura si grande, erta sopra e’ cieli, ampla da coprire chon sua ombra tutti e popoli toscani.- Leon Battista Alberti

Il tour delle più belle chiese di Firenze è un’esperienza unica. Quello che vi proponiamo è un itinerario davvero ridotto rispetto all’intero patrimonio architettonico-religioso fiorentino: in città ci sono infatti più di 200 chiese (e oltre una cinquantina quelle sconsacrate) che sono state nell’arco dei secoli luoghi di espressione artistica, oltreché di Fede e di preghiera.

L’architettura religiosa fiorentina spazia dal romanico, al gotico, al rinascimentale e spesso all’interno di una stessa struttura gli stili si sono sovrapposti nel corso di ristrutturazioni e rifacimenti. La costruzione di molte delle chiese di Firenze ricorda infatti la più classica delle fabbriche del Duomo: pensate nel 1300, finite di costruire nel 1500 e sistemate nell’Età Moderna e Contemporanea. Un esempio per tutti: la prima pietra della cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze, è stata posta nel 1296, nel 1418 venne indetto un bando per la realizzazione della cupola, mentre la facciata risale al 1870.

Leggendo le classiche guide di Firenze si scoprono, con dovizia di particolari, tutte le informazioni architettoniche e stilistiche del patrimonio religioso della città. Su That’s Florence! invece vogliamo darvi piccoli dettagli, simpatiche curiosità, per permettervi di entrare in intimità con le bellezze storiche e mistiche della culla del Rinascimento italiano.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il foro gnomonico

Il nostro tour delle chiese più belle di Firenze inizia proprio da qui, dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Conosciuta come il Duomo e simbolo di Firenze, è uno dei più importanti esempi dello stile Gotico italiano.

Sebbene numerose opere conservate all’interno della Cattedrale siano state trasferite al Museo dell’Opera del Duomo, è ancora possibile ammirare i lavori di grandi artisti come Michelangelo, Donatello, Niccolò da Tolentino, Andrea del Castagno, Vasari, Zuccaro, Antonio Del Pollaiolo e Paolo Uccello. Ma sicuramente la più spettacolare realizzazione in Santa Maria del Fiore è la cupola del Brunelleschi che svetta ad oltre 100 metri di altezza ed è considerata universalmente come il primo grande esempio di architettura rinascimentale.

Sulla cupola si trova un piccolo ma importante strumento astronomico realizzato da Paolo Toscanelli, matematico e cartografo del 1400. Si tratta di un foro gnomonico da cui filtra la luce del sole che viene così proiettata come un raggio sul pavimento della Cattedrale, proprio come accade per le meridiane e gli orologi solari. Questo semplice strumento di studio è stato all’origine di importanti scoperte astronomiche che hanno portato, ad esempio, all’introduzione del calendario gregoriano nel 1582, alla precisa definizione dell’anno solare e delle variazioni dell’inclinazione dell’asse terrestre. Il tutto grazie ad un piccolo foro di 4 centimetri da cui l’occhio umano osservava il sole.

La Basilica di San Lorenzo, la più antica chiesa di Firenze

Poco distante dalla piazza dove sorge il Duomo, percorrendo un breve tratto di via de’ Cerratani e poi via Borgo San Lorenzo, si giunge alla Basilica di San Lorenzo. E’ considerata la chiesa più antica della città. Ricostruita in stile romanico nel 1060, nel 1423 fu ridisegnata seguendo il progetto artistico del Brunelleschi.

La basilica è fiancheggiata dalla Sagrestia Vecchia realizzata sempre da Brunelleschi e dalla Sagrestia Nuova costruita da Michelangelo: di quest’ultimo sono anche le tombe di Lorenzo il Magnifico e Giuliano de’ Medici conservate nella Cappella dei Principi. La chiesa è stata infatti quella preferita dalla famiglia de’ Medici che l’abbellirono chiamando a raccolta le migliori firme artistiche dell’epoca, oltre a Michelangelo, anche Donatello, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio, Andrea Verrocchio.

Nella parte alta della chiesa, nell’abside di San Lorenzo, si trova un magnifico organo a canne realizzato nel 1864 dalla celeberrima fabbrica d’organi bergamasca dei Fratelli Serassi. Da ammirare sono soprattutto i finissimi intagli della consolle e la pregevole opera ebanistica che fanno di questo imponente strumento musicale un’opera artistica unica nel suo genere.

Chiesa di Santa Maria Novella, a lezioni di pittura da Michelangelo

Nella venerabile chiesa di Santa Maria Novella, un martedì mattina, non essendovi quasi alcuna altra persona, […] si ritrovarono sette giovani donne.- Giovanni Boccaccio

Alle spalle di San Lorenzo, percorrendo via dell’Aretino e poi via Sant’Antonio fino a piazza dell’Unità, si arriva in via degli Avelli da cui si accede alla magnifica piazza Santa Maria Novella. Alle spalle della splendida chiesa, che dà nome anche al quartiere, si trovano la Stazione di Santa Maria Novella e il Parco delle Cascine, dove i fiorentini si danno appuntamento ogni martedì per il mercato, la domenica per rilassarsi pattinando e il giorno dell’Ascensione per la celebre Festa del Grillo.

La Chiesa di Santa Maria Novella fu costruita nel XIII secolo per volere dei frati domenicani. Presenta una facciata in stile gotico-romanico con marmi bianchi e verdi. Tra le numerose magnifiche opere presenti al suo interno sono da citare l’affresco di Masaccio raffigurante la Trinità, il Crocifisso di Brunelleschi e quello di Giotto.

Un giovane Michelangelo, allievo della bottega del Ghirlandaio, apprese importanti tecniche pittoriche proprio durante la realizzazione degli affreschi nella Cappella Tornabuoni. Domenico Ghirlandaio sorprese un giorno il giovane allievo quindicenne mentre riprendeva su tela alcune scene di vita quotidiana osservate dalle vetrate della chiesa: la precisione dei particolari era tale da fargli confessare al Vasari che “Costui ne sa più di me”.

In Santa Maria del Carmine, un’emozionante cacciata dal Paradiso

Da piazza Santa Maria Novella, in direzione del fiume Arno, inizia via dei Fossi che giunge in piazza Carlo Goldoni. Da qui, lungo via Borgo Ognissanti, si arriva alla chiesa omonima, famosa soprattutto per essere stata la chiesa di famiglia del grande esploratore e navigatore Amerigo Vespucci. Proseguendo si incrocia via Melegnano che porta al ponte sull’Arno intitolato al navigatore che per primo capì che il Nuovo Mondo non era parte del continente asiatico. Dopo il ponte la via prende il nome di via Sant’Onofrio che sfocia in Piazza de’ Nerli e che incrocia via dell’Orto che conduce ad un’altra delle più belle chiese di Firenze, Santa Maria del Carmine. Siamo nel quartiere di Oltrarno, che i fiorentini chiamano Diladdarno, e dove tra le numerose botteghe artigiane vive tutto lo spirito della Firenze rinascimentale.

La chiesa di Santa Maria del Carmine è famosa per la Cappella Brancacci dove si trovano gli affreschi di artisti del valore di Masaccio, Masolino da Panicale e Filippino Lippi. Tra le scene affrescate nella Cappella una in particolare può e deve rapire lo sguardo e l’anima di chi l’osserva: è la prima in alto a sinistra dove un angelo armato di spada scaccia Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre. Adamo si copre il volto con una mano per la vergogna, mentre Eva ha un’espressione devastata dal dolore e le mani, per la prima volta in vita sua, coprono il seno e il pube. Davvero un’emozione profonda.

Come per tante chiese di Firenze, anche Santa Maria del Carmine ha una storia che parte da lontano e si dipana nel corso dei secoli. Risale al 1268, viene terminata nel 1480, poi rinnovata tra il 1500 e il 1660, devastata da un incendio nel 1771 e ristrutturata nei decenni successivi. Di particolare interesse storico e architettonico è il Convento attiguo alla chiesa, con un chiostro del 1600 e una sala con lo splendido Cenacolo di Alessandro Allori.

La Chiesa di Santo Spirito, la scuola di anatomia del Buonarroti

Uscendo da Santa Maria del Carmine e percorrendo via Santa Monica che diventa via Sant’Agostino si arriva in Piazza Santo Spirito dove si apre l’omonima Basilica, una delle chiese più importanti di Firenze.

La Chiesa di Santo Spirito ha una facciata liscia e bianca, apparentemente anonima, ma nel suo complesso rappresenta la massima espressione dell’arte architettonica del Brunelleschi. La chiesa fu realizzata sui suoi disegni, ma edificata solo dopo la sua morte avvenuta nel 1446. Oltre alle numerosissime opere d’arte conservate tra le navate, ai 38 altari riccamente decorati posti sui lati della chiesa, ai magnifici transetti con le cappelle riccamente adornate, alla sagrestia a pianta ottagonale da cui si accede al Chiostro dei Morti – così chiamato per le numerosissime lapidi poste alle pareti -, la Chiesa di Santo Spirito è famosa per un Cristo crocefisso realizzato da un giovane Michelangelo Buonarroti. L’artista, all’età di 17 anni, alla morte del suo mecenate Lorenzo de’ Medici, trovò rifugio presso il priore della Chiesa. Questi, riconoscendo la sua grandiosità artistica permise a Michelangelo di approfondire gli studi di anatomia direttamente sui cadaveri. Scrive il Vasari che il Crocefisso venne realizzato da Michelangelo “a compiacenza del priore, il quale gli diede comodità di stanze; dove molte volte scorticando corpi morti, per istudiare le cose di notomia, cominciò a dare perfezione al gran disegno ch’egli ebbe poi”. Disegno che gli permise di realizzare le sue opere maggiori, dalla Cappella Sistina alla Pietà.

La Basilica di Santa Croce, il Pantheon degli artisti

…ma più beata che in un tempio accolte serbi l’itale glorie- Ugo Foscolo

La visita della Basilica di Santo Spirito è l’ultima delle più belle chiese di Firenze in Oltrarno. Percorrendo via Sdrucciolo de’ Pitti che arriva proprio sul piazzale di Palazzo Pitti, si incrocia via de’ Guicciardini che conduce sul Lungarno Torrigiani e quindi al Ponte delle Grazie. Attraversato il quale, lungo via de’ Benci, si arriva in piazza di Santa Croce, dove si erge la basilica francescana.

La Basilica di Santa Croce, costruita alla fine del XIII secolo, è uno dei migliori esempi di architettura gotica italiana. L’interno della Basilica è impreziosito da due cappelle dipinte da Giotto: la Cappella Bardi decorata con le Storie di San Giovanni Battista e di San Giovanni Evangelista, e la Cappella Peruzzi affrescata con le Storie di San Francesco. Di mirabile fattura è la Cappella de’ Pazzi, opera del Brunelleschi, altro capolavoro dell’arte rinascimentale.

La Basilica di Santa Croce è considerata il Pantheon degli artisti ed è soprannominata “Il tempio dell’Itale glorie”: qui infatti sono conservate le spoglie mortali di famosi artisti e pensatori, come gli artisti Donatello, Michelangelo, Leon Battista Alberti e Lorenzo Ghiberti, gli scienziati Galileo Galilei, Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi, i compositori e musici Luigi Cherubini e Gioachino Rossini, gli scrittori Niccolò Machiavelli e Ugo Foscolo.

La Basilica della Santissima Annunziata, una chiesa miracolosa

Uscendo dalla Basilica di Santa Croce, in fondo alla piazza antistante, sulla destra inizia via Giuseppe Verdi, che in tempi remoti era chiamata Via del Fosso perché era posta lungo il fossato che circondava la prima cerchia di mura. Dopo Piazza Gaetano Salvemini, via Verdi diventa via Fiesolana che dopo poco più di un centinaio di metri incrocia via degli Alfani.

Via degli Alfani conduce ad un’altra delle più belle e importanti chiese di Firenze comprese in questo tour, la Basilica della Santissima Annunziata. La piazza omonima, collegata alla Basilica tramite via dei Servi, è caratterizzata da una grande armonia stilistica e ospita diversi palazzi storici, come lo Spedale degli Innocenti, capolavoro del Brunelleschi e primo orfanotrofio europeo, e la Loggia dei Servi di Maria progettata da Bacio D’Agnolo e Antonio da Sangallo il Vecchio. La chiesa della Santissima Annunziata è la chiesa mariana di Firenze, è caratterizzata da interni sontuosi ed è letteralmente ricoperta in ogni piccolo spazio da opere d’arte realizzate tra il XIV e il XIX secolo.

Secondo una leggenda raccontata dagli appartenenti all’Ordine dei Servi di Maria, nobili fiorentini dediti alla carità e alla preghiera, la chiesa ha una origine miracolosa. Si narra infatti che nell’oratorio che sorgeva prima della Basilica, venne commissionato ad un famoso pittore, Fra’ Bartolomeo, un affresco che rappresentasse l’Annunciazione dell’Angelo a Maria. A dipinto quasi interamente ultimato, all’artista mancava solo il volto della Madonna, ma non sapeva bene come rappresentarlo. Caduto in un sonno profondo, al suo risveglio il dipinto risultò miracolosamente terminato. La massa di persone che da lì a breve iniziò ad andare in pellegrinaggio nel luogo dell’evento convinse i custodi dell’Oratorio che era giunto il momento di costruire una vera chiesa, che tra il 1250 e il 1500 venne così eretta, finita e consacrata.

La Chiesa di San Marco, il pulpito del Savonarola

L’ultima tappa del tour per le chiese più belle di Firenze è in direzione della Chiesa di San Marco, raggiungibile in pochi minuti da via Cesare Battisti. Nei pressi della chiesa si trova il Museo Nazionale di San Marco che ha sede nella parte monumentale di un antico convento domenicano, ristrutturato per volere di Cosimo de Medici. Qui vissero Beato Angelico e Girolamo Savonarola, i monaci pazzi, che si scagliarono duramente contro i costumi lascivi e ostentatamente lussuosi dei fiorentini, vie sicure per la perdizione terrena. Il museo conserva un quadro evocativo in cui Girolamo Savonarola viene dato alle fiamme durante il rogo di Piazza della Signoria ma raccoglie anche i capolavori di Beato Angelico.

La Chiesa di San Marco sorge dove anticamente si trovava un Oratorio dedicato a San Giorgio. Nel 1437 iniziò la ristrutturazione del complesso ad opera del Michelozzo, mentre le decorazioni furono affidate al Beato Angelico. Consacrata nel 1443, parte della struttura monumentale venne trasformata in museo nel 1869. La storia della Chiesa di San Marco è strettamente legata a quella di Girolamo Savonarola che da questi pulpiti predicava e dava lezioni sulle Sacre Scritture prima di cadere in disgrazia ed essere torturato e poi impiccato e bruciato sul rogo come eretico.

Da piazza San Marco iniziano due vie, via Ricasoli e via Cavour che conducono entrambe dopo 300 metri nel cuore di Firenze da cui questo tour delle chiese più importanti della culla del Rinascimento Italiano è partito, piazza del Duomo.