I dintorni di Firenze, le colline della storia e del buon vino

…per il Chianti è restato determinato e sia. Dallo Spedaluzzo fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la Podesteria di Radda, che contiene tre terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al confine dello Stato di Siena.- Cosimo III de’ Medici

I turisti in visita a Firenze hanno l’opportunità di scoprire alcune tra le terre più belle d’Italia. Nei dintorni di Firenze si estendono territori dolcissimi, ricchi di bellezze naturali e storiche. Tutta l’area fiorentina è stata nel corso dei secoli, a partire dal 1100 e 1200, terra dove i Signori fecero costruire castelli e ville, di borghi arricchiti dal lavoro delle campagne e degli artigiani, di paesaggi che fin da allora erano meta di viaggio per la nobiltà europea.

I dintorni di Firenze offrono ai turisti la possibilità di incontrare e conoscere antiche civiltà, con i reperti e le aree archeologiche d’epoca etrusca e romana, di visitare borghi e paesi circondati da cinte di mura medioevali, di entrare in contatto con una cultura religiosa e laica che per secoli ha segnato la vita di queste valli. La zona più famosa di tutte è ovviamente il Chianti, un’area mai ben definita nei suoi confini tra Firenze e Siena dove sono le viti e il vino a dominare incontrastati.

Da non perdere sono anche le zone del Mugello, della Valdarno e dell’Empolese Val d’Elsa con le dolci colline e le piane lungo i fiumi. In ogni borgo e paese inoltre sono stati realizzati deliziosi musei, dove all’arte di pittori e scultori si affiancano ricche collezioni d’arte contadina e d’arte moderna.

Il Chianti, un luogo magico di una bellezza unica

Ristrutturare un casolare in un borgo del Chianti e trasformarlo in un agriturismo è il sogno di un’intera generazione, spesso invidiosa dei numerosi stranieri, primi tra tutti gli Inglesi, che lo hanno realizzato.

Le colline del Chianti tra Firenze e Siena sono un posto magico, di una bellezza unica in qualunque stagione: con la fioritura della primavera, l’odore caldo della terra in estate, i vigneti carichi in autunno e il silenzio più totale quando spruzza la neve in inverno. La dolcezza del paesaggio è data da quel saliscendi tra le colline, strade che assecondano le curve di un territorio coperto di vigne da percorrere a passo d’uomo. Dalle cime dei colli antichi casolari guardano alle valli, ne controllano i confini, gli armenti e le coltivazioni. I borghi medioevali, le Certose e i monasteri sono gioielli dove la storia e l’alta cultura sono sempre andate a braccetto e che ancora oggi ospitano pensatori e scrittori che cercano nella pace l’ispirazione.

Ma partiamo dal prodotto più famoso, il vino. Il Gallo Nero simbolo del nettare delle colline del Chianti è il protagonista di una antica leggenda. Si narra che intorno all’anno 1200 tra Firenze e Siena ci fossero dispute di confine. Per determinarne il punto esatto si decise che una mattina, al canto del gallo, partisse da ciascuna dalle due città un cavaliere al galoppo. Il punto d’incontro tra i due avrebbe determinato la linea di confine. I fiorentini però si affidarono per la sveglia ad un galletto nero affamato al quale bastò il lume di una candela per lanciare il suo canto. Così il cavaliere di Firenze percorse un po’ più di strada ampliando i confini del Comune.

Ma le dispute non terminarono allora, perché il Chianti e la sua area geografica, sono ben lungi dall’essere stati definiti con precisione. Fin dai tempi dei de’ Medici e in epoche diverse ciascuno ha avuto una propria idea sui confini del Chianti, fino all’epoca contemporanea, quando nel 1964 con la legge sulla tutela dei vini, il Chianti viene circoscritto a quindici zone, che diventano D.O.C., in ben cinque provincie: Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia e Siena. E’ su queste terre che cresce l’uva rossa di Sangiovese e di Canaiolo nero, e quella bianca del Trebbiano Toscano e di Malvasia del Chianti, e tutti i diversi vitigni complementari locali come il Prugnolo che danno vita al Chianti, il più famoso vino Docg della Regione Toscana. Dove Docg sta per: Denominazione di origine controllata e garantita.

Chi volesse visitare le località storiche del Chianti deve dirigersi verso la provincia di Siena, nei borghi di Castellina, Gaiole e Radda, tutti rigorosamente “in Chianti”. A pochi chilometri da Firenze si trova la Certosa di Galluzzo, un monastero dell’Ordine dei frati Certosini che ospita la Fondazione Ezio Franceschini con una ricca biblioteca di volumi e cultura medievale. A San Casciano in Val di Pesa, una quindicina di chilometri a sud di Firenze, oltre alle numerose chiese e ville storiche, si può visitare la casa-museo di Niccolò Machiavelli, l’Albergaccio, dove dimorò il politico e filosofo durante l’esilio dopo la sconfitta della Repubblica Fiorentina e il ritorno de i Medici. A Greve in Chianti, delizioso paesino medioevale con una magnifica piazza circondata dai portici, si trova il  Museo di San Francesco, inaugurato nel 2002 con una serie di terracotte e bassorilievi del Quattrocento e due importanti sale, con dipinti, arredi e oggetti di oreficeria di carattere religioso. Un altro interessante museo si trova a Barberino Val d’Elsa, l’Antiquarium di Sant’Appiano. E’ un piccolo museo archeologico dove sono custoditi materiali di scavo rinvenuti in zona. Tra questi urne funerarie in alabastro ellenistiche, bassorilievi con rappresentazioni della mitologia greca e ceramiche rinascimentali dell’area fiorentina. A Tavarnelle in Val di Pesa è stato invece istituito il Mef, Museo Emilio Ferrari di Civiltà Contadina, con una ricchissima collezione di utensili, strumenti di lavoro, prodotti di piccolo artigianato, attrezzi da falegname e per la viticoltura.

Al Mugello, tra motori e antichi borghi medioevali

Furono i Magelli, antica tribù ligure, e non gli Etruschi i primi abitanti di questo territorio che infatti da loro prese il nome. Oggi, per gli appassionati di motori il Mugello è sinonimo dell’Autodromo Internazionale del Mugello, ma per coloro che amano la campagna toscana è una zona molto bella per la presenza di borghi e paesi medioevali. Tutta questa area a nord di Firenze è inoltre ricca di impianti per diverse attività sportive, il golf, il trekking, l’equitazione, gli sport acquatici che si possono praticare nel Lago di Bilancino.

Il paesaggio del Mugello offre diverse prospettive, dai monti, alle colline, ma anche un’area pianeggiante lungo il corso del fiume Sieve. I centri abitati non sono molti, tutti di piccole dimensioni e molto ben conservati. Negli ultimi venti anni la zona ha iniziato ad essere sfruttata a fini turistici proprio per le sue molteplici caratteristiche che ne fanno una delle mete ideali per chi visita Firenze e vuole anche godere della magnifica natura toscana. Nel Mugello ci sono diversi borghi da visitare, come Borgo San Lorenzo con il Museo della Civiltà Contadina, Firenzuola dove si trova un interessantissimo Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino, San Piero a Sieve con il Convento di San Bonaventura al Bosco, Vicchio con la casa-museo di Giotto e il Museo d’Arte Sacra e Religiosità Popolare.

Valdarno, un’immensa distesa di filari di viti ed ulivi

Il Valdarno Superiore è in provincia di Firenze. E’ una zona pianeggiante e collinare che corre lungo il fiume Arno, ricca di vegetazione e paesaggi affascinanti. Tutta la zona è ricoperta di colture di ulivi e viti, di boschi di faggi, castagni e querce, ma soprattutto è un vasto territorio dove non mancano testimonianze storiche e archeologiche. A Figline Valdarno, cittadella ancora cinta da mura originarie del Medioevo, si trovano ad esempio la Collegiata di Santa Maria con il Museo di Arte Sacra e la splendida chiesa romanica di Pieve di San Romolo in località Gaville. Ad Incisa Val d’Arno da visitare ci sono la chiesa dei Santi Cosma e Damiano al Vivaio, un monastero del 1300 rilevato dai francescani nel 1500, e l’oratorio del Santissimo Crocifisso con un crocifisso ligneo meta di pellegrinaggi. A Rignano sull’Arno, oltre al magnifico panorama sulla valle,  da non perdere è la villa settecentesca di Torre a Cona realizzata su un precedente castello medievale. In Valdarno si trovano testimonianze di insediamenti umani dell’età della pietra, antichi centri abitati etruschi, liguri e romani e durante il Medioevo era considerata una delle zone più ricche dell’intero Vecchio continente, per la presenza di castelli e ville signorili.

Empolese e Val d’Elsa, terre di antichi musei

Tutta la zona dell’Empolese e della Val d’Elsa è ideale per chi ama soggiornare nella tipica natura toscana. E’ un’area chiusa tra i fiumi Arno ed Elsa contraddistinta da dolci colline e dalla importante zona paludosa di Padule di Fucecchio. In tutta l’area abbondano le testimonianze storiche ed archeologiche e le attrazioni turistiche ed è anche un ottimo punto di partenza per visitare altre città toscane, come Siena, Lucca, Pisa, Volterra e San Gimignano.

Nella zona dell’Empolese Val d’Elsa si trovano diversi musei:
– il Museo d’Arte Sacra Santa Verdiana a Castelfiorentino che raccoglie opere e manufatti provenienti dalle chiese e dai conventi del territorio;
– il Museo Storico della Caccia e del Territorio a Cerreto Guidi con una raccolta di armi da caccia e da tiro trovate presso i depositi delle autorità di Polizia;
– la casa-museo del Boccaccio a Certaldo dove attraverso opere realizzate nei secoli successivi raffiguranti il poeta, si ricostruisce la casa abitata nel 1300;
– il Museo Civico di Paleontologia ad Empoli con fossili e rocce di località toscane del mesozoico e del cenozoico;
– il Museo della Collegiata di Sant’Andrea sempre ad Empoli, tra i più antichi musei ecclesiastici italiani, nato nel periodo precedente l’Unità d’Italia;
– la Mostra permanente sul Vetro a Gambassi Terme dove sono esposti circa 3 mila reperti archeologici del periodo tra il XIII e il XVI secolo e dove ci sono le testimonianze storiche e archeologiche sulla lavorazione del vetro in Valdelsa;
– il Museo Archeologico e della Ceramica a Montelupo Fiorentino, ospita nell’antico complesso che un tempo era dedicato ai Santi Quirico e Lucia all’Ambrogiana.